AMP di portofino
L'area marina protetta di Portofino e' una riserva naturale famosa x la sua biodiversita'. E' stata istituita nel 1999 e si estende tra i comuni di Camogli Portofino e Santa margherita ligure. All'interno dell'area marina vi sono numerosi siti di immersione, contrassegnati da boe gialla ove e' consentito l'ormeggio. Scogliere, grotte, secche. un paradiso x i subacquei.
Immersioni
Ho iniziato a immergermi al promontorio all'inizio degli anni ottanta. A quei tempi la pesca non era regolamentata e il pesce iniziava a scarseggiare. Verso la seconda meta' degli anni novanta era difficile avvistare qualcosa. Con l'stituzione del parco marino le cose sono cambiate radicalmente. Oggi, chi si immerge al parco e' sicuro di vedere tutto quello che puoi trovare nel mar mediterraneo. Un esempio pratico dei benefici che si hanno regolamentando la pesca. Di seguito le immersioni piu' famose del parco.
L'isuela
La secca dell'isuela e' forse la piu famosa delle immersioni del Promontorio. Proprio di fronte a punta chiappa si erge questo grosso panettone che ha la sua sommita' sui 13 metri e con le pareti che scendono sino a circa 55 metri di profondita'. Alle volte puo' capitare di trovare correnti impetuose che rendono l'immersione impegnativa, ma la bellezza del sito e' indiscutibile. Murene e piu' raramente polpi e aragoste popolano la secca. numerose cernie anche di grosse dimensioni, dentici in caccia, barracuda sono di casa. Le pareti sono tutte molto belle con con le gorgonie rosse anche di grosse dimensioni, corallo rosso e margherite di mare. L' isuela e' collegata da una sella con un altra secca di dimensioni minori con il cappello a circa 30 metri chiamata isuelina. nelle giornate con bella visibilita' si riesce a vedere dalla secca principale essendo non molto distante. Ma bisogna fare attenzione a non perdere l'orientamento se si fa l'immersione profonda, x non rischiare di fare una risalita nel blu con eventuale deco attaccati al pedagno. E' possibile avvistare uova di gattuccio, tonni, astici anche se non di frequente. Bellissimo tuffo.
La torretta
La torretta e' un sito di immersione situato all'estremo ponente della baia di san fruttuoso. La boa del parco sprofonda a sino a 25 metri. Tenendo la costa alla propria destra, a circa 30 metri di profondita' si incontra subito una bella parete verticale punteggiata da gorgonie e corallo rosso molto belle. Questa parete risale sino a circa 15 metri ed e' molto scenografica. scendendo in profondita' il fondale degrada dolcemente sino ad arrivare sui 55 metri. sul fondo dei grossi massi si staccano dalla costa su un fondale sabbioso, ed e' molto bello aggirarsi alla ricerca di aragoste, murene polpi. Qui mi e' capitato di avvistare il pesce luna. Risalendo e tenendo sempre la costa alla destra si arriva sino al limitare della punta oltre il quale si apre la baia di cala dell'oro. Cala dell'oro e' interdetta a qualunque attivita' marina. Di conseguenza bisogna fare attenzione a non sconfinare. Tornando verso la boa del parco e tenendo una profondita di circa 15 metri sono stanziali banchi di saraghi e corvine, oltre a grosse cernie sempre presenti al parco. Occasionalmente banchi di salpe e barracuda oltre ai grossi dentici in caccia.
Il cristo degli abissi
Il Cristo degli abissi e' una delle immersioni piu' popolari dell'area marina protetta di Portofino. Negli anni 50, la statua di bronzo del Cristo, alta circa 2,5 metri e' stata calata a pochi metri di profondita' nella baia di San Fruttuoso. L'immersione e' molto suggestiva. La statua, con le sue braccia protese verso la superfice, specie nelle belle giornate soleggiate e' molto bella da vedere e fotografare. Essendo la sua base posta intorno ai 17 metri e' alla portata di tutti i subacquei. Per i piu' esperti e' la base di partenza x sprofondare sino ai 40 metri. scendendo verso il fondo con la parete a sinistra si arriva sino ad un fondale sabbioso. cernie, saraghi, corvine, polpi, aragoste, murene, nudibranchi. insomma tutto quello che si puo' vedere in questo angolo di mediterraneo.
Secca Gonzatti
La secca Gonzatti e' forse la mia immersione preferita del parco. Adatta a tutti i subacquei con il cappello intorno ai 6 metri e un fondale che degrada sino oltre i 50 metri. Vale la pena fare una puntata sul fondo. Anche qui a poca distanza dalla secca si trovano grossi massi che possono essere il rifugio x aragoste, murene, mustelle e grossi scorfani. risalendo in parete alcune gorgonie non molto grosse e una notevole quantita' di cernie di tutte le dimensioni. Dentici in caccia banchi di barracuda alcune volte pesci luna e tonni. Questo sul lato della secca verso il mare aperto. Verso la scogliera del promontorio, intorno ai 15 metri una sella naturale collega la secca alla scogliera. qui e' stanziale un grosso banco di corvine e di saraghi e non e' difficile incontrare anche banchi di salpe e muggini. facile vedere nudibranchi paguri e piccoli ghiozzetti. Il cappello della secca e' abbastanza esteso e sembra fatto apposta per smaltire la deco.
Il Raviolo
Il raviolo non e' una delle immersioni piu' conosciute del parco. Pero' le poche volte che l'ho fatta mi ha dato molte soddisfazioni. partendo dalla boa di solito mi dirigo verso il fondo, sino ad arrivare a una profondita' di circa 53 metri. Anche in questo sito alcuni grossi massi tappezzati da gorgonie punteggiano il fondale sabbioso, e sono di solito abitati da aragoste, gronchi, murene, mustelle. Risalendo la parete ci si imbatte in un bel tratto di parete punteggiata da corallo rosso. forse una delle piu' belle colonie di corallo del promontorio. Poi le immancabili cernie, dentici in caccia, saraghi a banchi barracuda, corvine e salpe. bella immersione.
La grotta dei gamberi
La boa della grotta dei gamberi e' situata vicino alla costa di Punta Chiappa. tenendo il costone di punta Chiappa sulla destra si attraversa una zona di posidonia a circa 20 metri di profondita'. Si raggiunge una parete ricca di gorgonie, dove si possono osservare uova di gattuccio attaccate ai rami. Tenendo la parete a destra si raggiunge una profondita' di circa 40 metri. A sinistra un grosso masso forma una secca e crea una strettoia con la parete. pochi metri piu'avanti, a circa 42 metri si incontra una spaccatura nella parete lunga una decina di metri. Alla fine della spaccatura si trova una grottina, la cui volta e' popolata da gamberetti e mustelle. Ambiente molto suggestivo e affascinante. Sito normalmente frequentato da grosse cernie, barracuda, dentici, gronchi, murene, salpe, orate, saraghi e raramente qualche polpo. Abbastanza ricca di corallo rosso.
Il Dragone
La boa del dragone e' situata nella baia di San Fruttuoso, confinante con il Cristo degli abissi. Si scende dalla catena e si arriva sui 25 metri. Se continui a scendere, sui 47 metri inizia il fondale sabbioso scarsamente interessante. Meglio risalire verso il costone e tenendola parete a sinistra seguirlo scendendo sui 40 metri. qui si trovano due grossi massi con una colonia di corallo rosso molto rigogliosa. Facile vedere gronghi, murene e aragoste. Risalendo cernie, saraghi, dentici e qualche corvina.