Pantelleria

Settembre 2016. Pantelleria e' il territorio italiano piu' vicino alla costa africana ed e' di origine vulcanica. L'isola e' dotata di un aereoporto e la sua montagna piu' alta raggiunge gli 850 metri di altitudine. Pantelleria e' stata frequentata sin dal neolitico, e il piu' antico insediamento e' rappresentato dal villaggio fortificato di Mursia, caratterizzato da mura ciclopiche. Nel passato, l'isola fu ripetutamente saccheggiata dai pirati barbareschi. Durante la seconda guerra mondiale, fu pesantemente bombardata dagli alleati per preparare lo sbarco delle truppe nell'ambito dell'operazione Corscrew. Oggi l'economia Pantesca si basa principalmente sull'agricoltura con i suoi vigneti e i capperi pregiati e conosciuti nel mondo. la pesca e' scarsamente praticata, mentre il turismo e' in crescente sviluppo.

                                      Immersioni

Arrivo sull'isola con un volo Milano Palermo Pantelleria nel settembre del 2016. Contatti con il Diving situato a Cala Gadir e gestito da Eddy, subacqueo locale molto bravo, gentile e disponibile. il tempo non e' dei migliori e il mare e' sempre un po' increspato,ma non ci impedisce di fare delle belle immersioni.

il primo giorno ci immergiamo a Punta Liscetto. L'immersione si puo' svolgere in due modi. Per i meno esperti, raggiunta la quota di 18 metri, si raggiunge un costone dove le svariate forme di vita ci accompagneranno x tutta l'immersione. Per i piu' esperti si segue la franata sino ai 40 metri, con la possibilita' di fare incontri entusiasmanti. Aragoste, cernie brune, polpi, vermocani e dentici in caccia. mi colpisce subito la visibilita' eccezionale e la temperatura dell'acqua. Sui 28 gradi in superfice e sui 22 gradi in profondita'. raggiungiamo una profondita' massima di 45 metri e facciamo un tuffo di 70 minuti.

Il giorno seguente ci dirigiamo verso Punta Rubasacchi, una franata ricca di vita e di colori. vediamo cernie brune,murene giganti, polpi, aragoste, dentici, barracuda e in lontananza anche alcune ricciole. Splendidi nudibranchi e nuvole di castagnole con l'aggiunta di gorgonie da sogno. le aspettative non vanno deluse. Eddy molto bravo. tuffi dinamici con lunghe percorrenze. abbiamo brevetti tecnici e prendiamo inevitabilmente alcuni minuti di deco, che smaltiamo in piscine naturali con profondita' massima di 6 metri.

Il terzo giorno le condizioni del mare non ci permettono di uscire con la barca e ripieghiamo sul sito archeologico subacqueo di Cala Gadir. In epoca romana, Cala Gadir e' stato un importante scalo marittimo. Dalla costa si raggiunge facilmente il sito archeologico subacqueo, che puo' essere visitato sia dai neofiti che dai subacquei esperti. sul sito si trovano reperti di ogni genere ache testimoniano il grande commercio e la grande influenza dei popoli che sono transitati su quest' isola. Anfore Puniche, Greche e romane che trasportavano le piu' svariate merci, quali olio, acqua e garum una salsa di pesce speziato molto in voga all'epoca. la grande quantita' di navi che transitavano in loco hanno causato innumerevoli naufragi, e visto la grande quantita' di resti, ha permesso di costruire una specie di percorso subacqueo. Ancore, pezzi di navi e anfore sono stati contrassegnati e protetti da un sistema di telecamere x scoraggiare eventuali male intenzionati, creando una sorta di museo subacqueo molto interessante da visitare.

Il vento soffia impetuoso e il mare mosso continua a impedirci di fare altri tuffi in giro per l'isola, cosi' ci immergiamo di nuovo dalla costa di Cala gadir. Ci spingiamo verso il largo su un fondale sabbioso punteggiato da grossi massi popolati da aragoste, polpi, murene, nudibranchi e facciamo un incontro un po' piu' inusuale x noi subacquei genovesi. Due pesci civetta che si fanno tranquillamente fotografare fino a quando decidono di allontanarsi dando la sensazione di volare con le loro pinne simili ad ali. 75 minuti di tuffo ad una profondita' massima di 36 metri.

Il giorno seguente, sempre a causa delle condizioni del mare, ci immergiamo ancora a Cala Gadir. Questa volta partiamo in gommone e ci facciamo portare piu' al largo. Pinneggiamo verso riva e riemergiamo sotto costa. facciamo 70 minuti di immersione e durante il tragitto abbiamo il colpo di fortuna di vedere 3 bei trigoni. profondita' massima circa 38 metri. molto bello. Al pomeriggio decidiamo di affittare un mono da 15 litri e facciamo ancotra un tuffo dalla spiaggia di Cala Gadir senza guida. In pochi metri d'acqua ci aggiriamo in mezzo a nuvole di castagnole su un fondale pieno di polpetti, murene, vacchette di mare, flabelline e lepri di mare. visibilita' fantastica.

Bella vacanza e bei tuffi. Ultimo giorno con no fly. Approffittiamo x fare il giro dell'isola e visitare il lago di venere con le sue acque termali, il parco archeologico dei Sesi, le piane interne con i caratteristici vigneti e le produzioni di capperi. Bellissima isola. Il mare cristallino e il cielo stellato di Pantelleria rimarranno sempre nel mio cuore.

© 2019 Callà Giorgio. genova
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